Il mio lavoro nasce dal piacere di entrare in contatto con la materia,
da un bisogno primario di lavorare con le mani i materiali persi
come io chiamo tutti quei materiali abbandonati
che non servono più, lasciati nell'ambiente all'usura del tempo.
La fascinazione che mi prende è quella
di trovare una cosa preziosa, rara,
che sa di antico sia per forma che per colore e materiale.
Già dal primo sguardo anche in un pezzo piccolissimo
vedo un mondo, vedo una nuova vita.
L'assemblaggio mi restituisce l'armonia
e l'equilibrio di un mondo passato,
precario, ma nello stesso tempo difficile da distruggere,
che mi permette di ricordare e mantenere viva
la memoria di un tempo che non torna.